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Dermatite seborroica


La dermatite seborroica è una dermatosi di facile identificazione nelle sue varietà più classiche. E' caratterizzata dalla presenza di chiazze eritematose di colore rosa, rosa-giallastro o rosso cupo e coperte da delle squame spesse e untuose simili a delle croste. I margini di queste chiazze sono solitamaente irregolari.
La dermatite seborroica si localizza nelle aree cutanee ricche di ghiandole sebacee come nel volto la famosa "T" (fronte, solchi nasolabiali con un estensione asimmetrica sulle guance e mento), nel cuoio capelluto in cui spesso emerge sulla fronte una chiazza eritemato-squamosa, nella regione esternale del tronco e fra le scapole. La maggior parte dei pazienti con dermatite seborroica del cuoio capelluto lamenta la presenza di forfora grassa.
Questa patologia cutanea che riconosce molteplici cause fra le quali molto determinante lo stress emotivo ha un decorso cronico remittente. E' caratterizzata infatti da fasi di remissione e fasi di riacuttizzazioni più frequenti queste ultime nella stagione invernale o nei cambi di stagione, meno frequente in estate per il potere terapeutico del sole (antinfiammatorio naturale) La dermatite seborroica colpisce circa il 3% della popolazione ed è più frequente nei soggetti di sesso maschile fino alla quinta decade di età.
Altre sedi che possono essere interessate sono l'ombelico, le aree retroauricolari, la rima palpebrale e la regione della barba.


Dermatite Seborroica alla piega nasogeniena. E' presente eritema sormontato da squame giallastre.

Dermatite Seborroica della piega nasogeniena.

Nelle donne è più spesso colpito il volto. Quando interessa la regione sternale e quella interscapolare la dermatite seborroica a seguito della confluenza di chiazze rotondeggianti e a limiti netti assume un aspetto figurato (dermatite seborroica petaloide).
Alla dermatite seborroica si associa spesso una dermatite del canale uditivo esterno. Esiste anche la dermatite seborroica del neonato e del lattante che esordisce a partire dalla seconda settimana di vita assumendo un aspetto di squamocroste giallastre del cuoio capelluto (crosta lattea) e del viso. Se le lesioni confluiscono la cute del bambino può diventare diffusamente arrossata. Questa variante tende alla risoluzione spontanea, anche se in alcuni casi evolve automaticamente verso una dermatite atopica (se questo succede le lesioni persistono oltre la sesta settimana si estendono ad altre zone cutanee e diventano pruriginose.
E' stato evidenziato che fra i vari agenti ritenuti responsabili dell'insorgenza di questa patologia cutanea assumono un ruolo rilevante gli agenti infettivi come, in particolare, il pityrosporum ovale (il sebo interviene soltanto favorendo la proliferazione dei lieviti lipofili persenti sulla cute).
Questo fungo sembra essere presente in quantità significativa nelle aree cutanee interessate dalla dermatite seborroica.
E' ritenuto un fattore secondario aggravante un processo infiammatorio disconosciuta insorgenza. A testimonianza di ciò, nella terapia della dermatite seborroica, vengono spesso utilizzati in fase acuta antimicotici per bocca ed anche per uso locale, in quanto sembrano avere oltre che un azione antifungina un azione antiinfiammatoria.
Sono utilizzati anche per brevi periodi i corticosteroidi per uso locale. Nella dermatite seborroica del cuoio capelluto si utilizzano shampi a base di zinco-piritione o ciclopiroxolamina.
Si utilizzano anche per periodi limitati di tempo mousse a base di corticosteroidi ed acido salicilico.


Dermatite Seborroica del lattante. Diffuse squame presenti su tutto il cuoio capelluto.

Dermatite Seborroica diffusa.


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